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(Intervista) Emanuele Zanella, FamilyCoach esperto di comunicazione e coaching di famiglia.

Questa volta ho intervista Emanuele Zanella: esperto di comunicazione e coaching famigliare.

Ma chi è Emanuele Zanella?

emanuele zanellaEmanuele Zanella, FamilyCoach esperto in comunicazione di famiglia e di coppia. Autore dell’ audio corso su come risolvere i conflitti di famiglia “smettila di soffrire in famiglia”. Mental Coach sportivo per sport da combattimento.

1.  Salve Emanuele, in poche parole come ti presenteresti e come descriveresti il tuo lavoro?

R: Definirei il mio lavoro come quello di un allenatore di boxe della famiglia. La frase suona strana, ma il senso è quello, e dico questo perché spesso la famiglia come la coppia diventa come un ring, un luogo dove si combatte per far valere i propri bisogni più profondi. Imparando a litigare nel modo giusto con le dovute precauzioni quel “combattimento distruttivo” si può trasformare in un allenamento costruttivo sotto forma di feedback.

2.  Ho letto che sei nato in una famiglia con importanti problemi di comunicazione. Quando e perché hai capito che sarebbe dovuto cambiare qualcosa e qual è stato il momento in cui hai deciso che avresti voluto condividere con gli altri ciò che hai imparato?

R: Progressivamente negli anni. Potrei dire che è successo quasi per caso nel cercare di capire il mio target specifico formativo. In poche parole ho solo utilizzato la mia esperienza coniugandola alla competenza tecnica c
reando un format mio personalizzato.

3.  Secondo te cosa rende la comunicazione così importante in una famiglia o in un qualsiasi rapporto?

R:  Credo che sia essenziale saper esprimere al meglio le emozioni represse evitando assolutamente di reprimerle per paura di litigare. Con questa frase mi collego alla prima risposta: se si impara a “litigare”, cioè discutere e risolvere le questioni difficili in modo sano ed equilibrato dove nessuno soccombe mai ma tutti ne escono vincitori, allora le relazioni prendono vita vera e vengono eliminate forme di potere e di sottomissione emozionale e relazionale.

coppia con gravi problemi famigliari4.  Quali sono i problemi familiari/relazionali che secondo te mettono un freno alla comunicazione e che vanno superati per evitare che la situazione peggiori?

R: Questa domanda è molto ampia perché può comprendere tantissime forme di comunicazione, quindi cercherò di fare un elenco ristretto e soddisfacente. Dal mio punto di vista uno dei problemi principali è la mancanza di consapevolezza, nel senso che non si è consapevoli di come sia facile essere la causa scatenante delle incomprensioni o litigi cercando di scaricare ovviamente la colpa sempre sugli altri.
Con ciò intendo tutto quello che comprende la comunicazione completa che va dalla forma linguistica (le parole che si dicono), al modo in cui si dicono (voce e comportamento),agli scontri di energia (il surfing) ;  questa è una mia tecnica personale che è molto potente se usata nel modo giusto.

5. Secondo te è meglio litigare non appena ci si sente di farlo, oppure aspettare? Quanto influisce la rabbia sulla comunicazione?

R: Un vecchio detto saggio dice: uccidi il mostro finché piccolo! Questo vuol dire che se ci sono dei dubbi è molto meglio risolverli prima possibile ed evitare che la fantasia li alimenti facendo diventare le cose più grandi di quelle che sono, ma bisogna valutare anche gravità e delicatezza della dinamica in questione, cosa  che fa la differenza.

6. Quali sono i metodi e le strategie di comunicazione che consigli maggiormente?

R: Per prima cosa, nei miei clienti,  cerco di capire come si esprimono loro personalmente andando a migliorare il loro approccio comunicativo completamente: voce, parole, azioni, pensieri, corpo, facoltà cognitive e approcci mentali. Lavorando su tutto questo poi ci si focalizza sull’obiettivo prefissato trovando le strategie migliori per raggiungerlo.

7. L’uso della voce e la sua gestione, è così importante durante una discussione?

R: La voce è una parte fondamentale della comunicazione, infatti molto spesso quando una discussione si accende automaticamente si alza la voce pensando che cosi aumenti la comprensione. Niente di più falso, anzi. Alzando la voce si formano delle vibrazioni negative che possono alterare il battito cardiaco dell’interlocutore mettendolo per forza di cose in situazione di difesa obbligata, cioè urlare anche lui senza concludere nulla o poco di positivo.

donna stressata8. Quanto lo stress influisce negativamente sulla comunicazione all’interno di un qualsiasi rapporto?

R: Tantissimo, basta notare quanto sia facile usare la famiglia come cassonetto quando si è stressati o arrabbiati per sfogarsi. Questo è un errore gravissimo perché evita di lavorare sulla fonte dello stress per risolverlo ma tende ad alimentarlo e a scaricarlo sui propri familiari.

9. Sono molte le persone che hanno bisogno del tuo coaching? Hai visto un aumento in questi ultimi tempi? 

R: Questa è la domanda più sporca e straordinaria che volevo. Essendo un approccio nuovo è ancora poco conosciuto, e dico questo perché le coppie o persone che seguo o ho seguito dopo le sessioni fanno sempre il classico passa parola con amici ma si ritrovano sempre con la classica vergogna di esporre i fatti privati ad un altro. Credo che il problema maggiore sia quello di capire la differenza tra coaching e psicoterapia. Il coaching serve a migliorare ed evitare di “ammalarsi”.  In poche parole è  come andare in palestra e farsi seguire da un coach con determinate tecniche per stare meglio ed evitare errori fatali che possono portare conseguenze molto spiacevoli. Tutto qui.

10. È più complesso un rapporto genitori-figli o un rapporto di coppia?

R: La complessità sta nel fatto che sia nella coppia che in famiglia le persone sono in continua evoluzione e cambiamento che viene influenzato dal mondo esterno e dagli eventi circostanti. Credo dunque sia doveroso darsi da fare per adeguarsi a queste complessità giorno per giorno, ma come si sa, più teste ci sono e più sono le idee e i modi di vedere.

rapporto di coppia11. Dici che “…alla fine tutto ciò serve a IMPARARE A LITIGARE senza che nessuno si faccia male”, cosa intendi esattamente con questa affermazione?

R: Ho impiegato ben sei mesi per creare assieme al mio web designer il mio logo, e se si osserva bene sono tutti con le mani alzate in segno di vittoria, cioè non c’è nessun perdente. Se c’è un vincitore in una discussione vuol dire che c’è un perdente, e se c’è un perdente allora questo nel suo cuore metterà anche se pur piccolo un sassolino di rancore che prima o poi in momento di picco emotivo negativo potrebbe far uscire. Proprio per questo insisto sempre con il “imparare a litigare in modo costruttivo” come se fosse un allenamento di guanti in palestra.

12. Le persone provano imbarazzo nel chiederti una consulenza? Se sì, cosa dici per far capire loro che aver bisogno di un aiuto per comunicare meglio all’interno di un rapporto non è una cosa di cui vergognarsi?

R: Se devo essere sincero l’imbarazzo c’è solo per i primi minuti, poi il resto viene tutto naturale e fluido senza alcuno sforzo. Il mio punto di forza credo non sia solo la competenza tecnica, che si apprende studiando, ma l’esperienza in se che dà vita propria alle tecniche. Salvador Minuchin ha detto chiaramente che per lavorare con le famiglie in modo congruente per forza di cose bisogna avere un passato familiare “ricco”,  per sapere fisicamente e mentalmente cosa accade realmente. In poche parole molte cose si imparano grazie all’esperienza. Un chirurgo appena laureato di sicuro saprà come funziona il corpo, ma credi sia in grado di operare da solo come uno esperto? Io mi ritengo esperto in litigi di famiglia perché ci sono nato tra i litigi e incomprensioni, in più ho fatto da spettatore fino in età adulta ritrovandomi a fare da mediatore tra familiari vari per forza di cose. Nell’intervista in tv ho detto pure che in famiglia addirittura cambia la matematica, cioè che due più due non fa quattro, ma può far sette, nove, o addirittura undici, per quello chi trova il coraggio di voler migliorare si ritrova spiazzato completamente nel scoprire quanto sia facile essere la causa stessa delle incomprensioni e litigi riscoprendo in modo naturale e fluido miglioramenti non solo con i familiari, ma anche con amici e altro.

Se vuoi chiedere qualche consiglio a Emanuele, inserisci la tua domanda nel box commenti.

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Pubblicato in Rapporto di coppia

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